L’anno 2023 segna il secondo appuntamento del Festival Organistico del
Pedemonte e del Canal di Brenta. È sempre l’Associazione Amici degli
Archivi di Vicenza e Bassano del Grappa a proporlo, questa volta pure con
l’adesione degli Amici della Musica “Giorgio Vianello” di Bassano del
Grappa. Si consolida inoltre la collaborazione di Asolo Musica – Veneto Musica,
che annovera il Festival nell’ambito del Circuito Organistico Regionale
“Cantantibus Organis”. Non mancano i patrocini del Ministero della Cultura
e della Regione del Veneto, accanto a quelli di tutti i Comuni interessati
per competenza territoriale, i cui nominativi figurano nel presente libretto,
ed a quelli della Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, di
Confcommercio di Bassano del Grappa, del Rotary Club Bassano Castelli.
L’obiettivo dell’iniziativa e del suo programma non sta soltanto nella pur
qualificata e varia proposta concertistica, ma punta diritto alla promozione
conservativa e alla valorizzazione degli organi storici presenti sul nostro territorio
in chiese, che sempre più corrono il rischio di chiusura e di abbandono,
nell’avanzante crisi dell’organizzazione ecclesiastica periferica. Un
auspicio e un disegno, dunque, stanno alla base di tutto, e si servono di un
programma di concerti d’alto valore che, proprio per la qualità propositiva
sia nella scelta degli autori e dei brani, sia nella presentazione degli esecutori,
non può lasciare indifferenti le comunità parrocchiali e, meno che meno, il
pubblico degli appassionati. Crediamo veramente che questa seconda edizione
del Festival si proponga con forza ancor maggiore che la prima e si
qualifichi tra gli appuntamenti più rilevanti sul piano culturale.
Rispetto all’edizione 2022, che annoverava 8 concerti tra ottobre e dicembre,
l’attuale scaletta propone ben 11 appuntamenti, che abbracciano un calendario
che va dal 23 settembre al 16 dicembre, alcuni dei quali in chiese e su
5 organi già conosciuti nell’anno trascorso, altri – ben 5 – in chiese diverse e
su organi non ancora presentati. Pure i singoli programmi recano novità,
poiché tendono ad unire alla voce del prezioso strumento organistico altre
sonorità, altre espressioni. Compaiono perciò cornetti, viole e violini, complessi
corali, che rendono più varia la proposta musicale, forse anche più stimolante
e coinvolgente. Parleremo per certo dei protagonisti che andremo
ad incontrare, quegli organi storici che hanno catturato l’attenzione delle
comunità negli anni – anche di molto – passati, coinvolgendole in progetti
ambiziosi e sorprendenti. Ci porremo domande importanti sul destino di
un patrimonio culturale di pregio e di alto valore.
Dobbiamo sottolineare che tutto ciò, anche questo stesso Festival e quello
che potrà ad esso far seguito, è reso possibile per il generoso contributo di
istituti economici, di aziende, di associazioni private, cui va la nostra riconoscenza
profonda. Avevamo auspicato un intervento più significativo di
quanto non sia stato, da parte dei Comuni coinvolti. Sappiamo peraltro
quanto sia difficile soddisfare tante giuste esigenze con bilanci esigui, ma
contiamo sulla forza delle nostre proposte per la continuità del progetto. Infine,
ci riferiamo alle Parrocchie, cui diciamo grazie, per l’aiuto che potranno
darci in un progetto che le interessa direttamente; ci riferiamo pure al pubblico,
cui saremo costretti a chiedere un’offerta per sostenere i costi dell’iniziativa.
Non sarà fuori misura un contributo individuale di 5 €, di contro
a programmi ed esecuzioni di grande qualità; per noi, per l’organizzazione,
per il progetto costituirà linfa di vita.

