Cari Amici,
ci siamo ormai con la seconda escursione culturale da voi sollecitata e prevista dal Consiglio Direttivo, da farsi entro la fine della stagione autunnale. Valutate alcune proposte, la più attuabile mi sembra quella che ci porterà a Treviso e che vado ad illustrarvi.
Giornata possibile: domenica 3 dicembre (il sabato 2 ha in programma un imperdibile concerto a Sant’Eulalia, nell’ambito del Festival Organistico; la settimana dopo, oltre al concerto dell’Immacolata a San Giacomo, prevede pure la gita di più giorni, che l’Ass. Amici dei Musei compirà a Bologna e che impegnerà pure alcuni soci del nostro consesso).
Andremo dunque a Treviso con due obiettivi. Al mattino di domenica 3 dicembre, nel rispetto degli orari delle Messe, faremo visita al Tempio di S. Nicolò, domenicano del terzo decennio del Duecento, completato poi nel secolo successivo, che, oltre ad esibire un’architettura lombardo-gotica monumentale, annovera al suo interno, entro le tre ampie navate, affreschi di ammirevole fattura, opera di frescanti veneti e dell’impareggiabile mano di Tomaso da Modena, e monumenti funebri di personaggi d’alto rilievo per la storia di Treviso. Nell’ex-convento domenicano, divenuto poi seminario vescovile, nella sala del Capitolo, troveremo ancora Tomaso da Modena in una sfilata di abati dell’ordine, che resterà nella nostra memoria per tutta una serie di particolari che andremo a scoprire, oltreché per l’ammirevole fattura.
Sull’onda della riscoperta del pittore, entreremo quindi nell’ex-chiesa di Santa Caterina, già parte del trecentesco convento dei Serviti costruito sulle rovine dell’antico palazzo dei Da Camino, oggi annessa al Museo Civico, e lì troveremo di che accendere i nostri sguardi contemplando il capolavoro assoluto dell’arte italiana del Trecento, offerto dal notissimo ciclo di Sant’Orsola, opera per l’appunto di Tomaso da Modena. Gli affreschi furono scoperti sul finire dell’Ottocento dall’abate Luigi Bailo in una cappella della chiesa cittadina di Santa Margherita degli Eremitani, trasformata in maneggio per l’esercito e offesa nella sua identità ed integrità. Vennero distaccati per la loro salvaguardia e trasferiti su pannelli lignei, quindi trasferiti nel Museo. Sono circa 120 metri quadri di affresco.
Secondo obiettivo sarà la ripresa del programma “Andar per ville”, alla scoperta, questa volta, non di residenze della nobiltà territoriale, ma di insediamenti veneti in Terraferma. Dopo un pranzo rifocillante presso l’Ostaria Mediocre di Carbonera, località appena fuori Treviso (da notare il nome dell’ostaria; a parer mio, che l’ho provata, se presa nel modo giusto, può smentire il suo tristo nome) – spiedo di carni miste e verdure; solo verdure per i vegetariani – visiteremo Villa Tiepolo-Passi, ove saremo accolti dal conte Passi, che ci accompagnerà in una passeggiata nel parco storico, nel curatissimo giardino all’italiana, nel boschetto romantico che lo delimita fino alla chiesina settecentesca nobiliare ed entro la villa medesima, opera architettonica del tardo Seicento d’autore d’ambito scamozziano, voluta da Ermolao Tiepolo, procuratore di San Marco, per l’amministrazione conveniente di una fertile campagna di Terraferma lambita dal fiume Sile. Avremo contatto diretto pure con documenti di famiglia Tiepolo relativi all’amministrazione della terra e della villa e con un quadro genealogico di famiglia Passi, bergamasca d’origine, approdata in Trevisana e subentrata felicemente per successione ai veneziani Tiepolo.
Per questa seconda parte dell’escursione, per la passeggiata tra boschetti, prati, rocolo, giardino, il conte raccomanda di portare con sé scarpe adeguate, data la stagione.
Andremo in pullman, partendo, come al solito, dal parcheggio Gerosa di Bassano. Sul percorso vi darò informazioni precise fra un po’ di giorni.
Partenza da Bassano alle ore 8,00. Rientreremo per le 20,00
Costo complessivo per persona € 60. Provvederemo a recuperare le quote individuali di partecipazione per cassa, durante il viaggio.
Vi chiedo la prenotazione entro una decina di giorni, telefonando o inviando un messaggio al 348 3946280 oppure inviando mail a giovanni.marcadella2015@gmail.com
Vi risponderò assicurando la prenotazione.
Giovanni Marcadella