Spetta al veneziano Trio Dacci, con l’aggiunta della giovane soprano Giovanna Maccatrozzo, aprire il Festival organistico del Pedemonte e del Canal Brenta con un programma prevalentemente composto da sapienti arrangiamenti per due violini e organo di concerti vivaldiani. Un trio, dunque, tutto al femminile, quasi a rievocare le “putte” (giovani orfane) dell’Ospedale La Pietà di Venezia dove Antonio Vivaldi insegnò e compose, tra alti e bassi, per la maggior parte della sua vita. Trombe, oboe e liuto vengono riassunti dell’organo Callido del 1776 che, seppur classico nel suono e nell’aspetto, si presta magnificamente anche al repertorio barocco facendo risuonare con estrema chiarezza le vivaci linee melodiche vivaldiane. L’organista Paola Talamini ci offre anche la prima esecuzione in epoca moderna di una serie di variazioni di Bonaventura Furlanetto, compositore veneziano che, fondamentalmente autodidatta, fece carriera in San Marco fino a divenirne maestro di cappella nel 1810. Il tema riprende e rielabora con un’inventiva meritevole di riscoperta quella stessa canzone popolare francese “Ah! vous dirai-je, maman” impiegata anche da Mozart per altrettante e più famose variazioni. I due mottetti vocali, forse non sempre valorizzati dall’acustica della chiesa, arricchiscono il programma facendo dialogare le curate linee vocali con le fini inflessioni strumentali delle violiniste Luisa Bassetto e Francesca Balestri e dell’eccezionale organo che ci si auspica di poter ascoltare ancora e ancora. [FB]
Semonzo del Grappa – Chiesa Parrocchiale di San Severo
